Tecniche Insegnate

Sfilature:

Sfilature composte

Con la definizione di sfilature si intendono i ricami eseguiti su tela sfilata in precedenza. Si raggruppano in modo diverso e i rimasti e si ottengono combinazioni artistiche e originali.

Si parte dalle sfilature più semplici per arrivare alle più complesse, con le lavorazioni di tessitura, annodatura, rammendo, cordoncino e festone.

Si impara anche la lavorazione dell’angolo, partendo dal più semplice  e arrivando con gradualità al più complesso, e della rifinitura del manufatto.

Alcuni lavori possono essere ulteriormente impreziositi dai bellissimi riempimenti  del ricamo a Cilaos, che prende il nome da un villaggio dell’Ile de la Reunion nell’Oceano Indiano.

Punti base:

Punti base

Costituiscono una solida base per formare la manualità e imparare la pazienza e la precisione. Si apprendono i fondamentali punti di ricamo tradizionale, interpretando un disegno con l’uso adeguato del colore.

Punto erba con le sue molteplici varianti, catenella nelle sue varie definizioni, punti d’ornamento, elementi decorativi ricorrenti come punto margherita, nodini, vapore, svariate finiture ( sorbello, granchio).                         

Punto antico:

Punto Antico 1

Antica tecnica composta, nata attorno al ‘400.

Ricamo a fili contati che necessita di tessuto a trama regolare e prevede l’unione di un gran numero di punti, quali ad esempio, il punto quadro, punto piatto o reale, punto cordoncino, punto vapore, punto riccio e molti altri. La fantasia della ricamatrice potrà dare origine a lavori molto personalizzati, avvalendosi man mano anche della ricchezza e levità offerta dai punti tagliati.

Sfilato siciliano:

Sfilato siciliano

Lavoro tipico della Sicilia, di lontana origine orientale. Le prime produzioni risalgono tra il mille e il millecento.

Dopo aver ottenuto una rete lavorata a cordoncino, si ricama con punto tela (sfilato 400) e con punto rammendo (sfilato 700). Nello sfilato 500 il disegno si riporta sulla tela e si sfila il tessuto accanto.

I disegni sono infiniti, a fiori, geometrici e allegorici.

Hardanger:

Hardanger

Ricamo norvegese molto antico, importante nel costume tradizionale della regione.

 Tecnica  a fili contati:

La bellezza di questo ricamo, a fili contati, è nell’alternare parti traforate a parti piene. Si avvicendano fondi a punto piatto con colonnette a punto rammendo o cordoncino, in cui il punto spirito, i pippiolini e  i punti di riempimento creano effetti particolari.

 Si cerca di proporlo utilizzando un tessuto di lino più sottile rispetto alle indicazioni dei paesi nordici, provando innovazioni che recano con sè ore di piacere e di svago.

Reticello:

Reticello

Antica trina ad ago di probabili origini veneziane di cui si ha traccia dalla fine del 1300.

Cesare Vecellio lo nomina nel suo libretto per modelli “Corona delle Nobili et Virtuose Donne”.

E’ un ricamo lieve e delicato che impreziosisce capi di biancheria e di arredamento.

Necessita di precisione  e ogni persona che si avvicini a questa tecnica viene accompagnata  dalle nozioni di base (come la rete ) fino all’approfondimento di nuove proposte.

Nel reticello veneziano, compaiono anche delle figurazioni tipiche del merletto ad ago di Venezia, nate da una ricerca costante e paziente.

Nel reticello Liberty i motivi proposti ben si adattano al gusto della linea sinuosa e del segno grafico in movimento, tipici dell’art Nouveau.

Assia e retini:

Assia

Deriva dall’omonima regione della Germania centroccidentale.

I capi più antichi risalgono al 1700; all’inizio del XX secolo il ricamo d’Assia viene ripreso e divulgato, arricchendosi di nuovi spunti.

Importante l’esecuzione su trama regolare, in cui l’utilizzo dei retini con o senza levatura di fili dona trasparenza  ed effetto. I punti decorativi e riempitivi sono innumerevoli e il tutto è altamente ricco di simbologia ,creando così  motivi infiniti, ripetibili a moduli e in grado di arricchire la conoscenza tecnica.

Si cerca di rendere il ricamo moderno e attuale reinterpretando questa tecnica e adattandola all’arredamento casa e non solo.

Merletto ad ago:

Prezioso merletto, eseguito ad ago, chiamato anche punto in aria, perché viene realizzato su un supporto provvisorio composto da un cartoncino e da un disegno, su cui si appoggia un foglio di carta da lucido per non sporcare il lavoro. Su questa base si creano dei “punti di appoggio” che permettono di condurre il filo nella lavorazione .

I principali punti usati  sono: il punto festone, il punto chiaro ed il punto cordoncino. Spesso il merletto è accompagnato e impreziosito da piccoli decori, come i pippiolini. La tecnica, all’inizio, fu quella del reticello, che, come scrive  Elisa Ricci, è la base di ogni merletto ad ago. Dal reticello, ancorato al tessuto,  al punto in aria  il passaggio  è stato molto naturale.

Arte elaborata, nata in un contesto di riqualificazione estetica e di  promozione produttiva e commerciale delle arti decorative e degli oggetti d’uso, ispirata allo stile Liberty. La versione italiana, o meglio bolognese, di questi movimenti fu proprio l’Aemilia Ars, società fondata a Bologna nel 1898 da un gruppo di nobili e artisti.